PUGLIA.mICROCREDITO.6.AVVISOPUGLIA: Microcredito, pubblicato il sesto avviso.
PUGLIA: pubblicato il VI° Avviso Microcredito/MicroPrestito d'impresa della Regione Puglia.
Si tratta del nuovo avviso per la presentazione di istanze di finanziamento per soggetti non bancabili.
I FINANZIAMENTI concessi saranno erogati ai destinatari sotto forma di mutui con le seguenti caratteristiche: Importo minimo: 5.000 Euro, massimo: 25.000 Euro; Durata massima: 60 mesi più preammortamento della durata di 6 mesi. Tasso di interesse: fisso, pari al 70% del tasso di riferimento UE. 
GARANZIE: al momento dell’istruttoria dell’istanza di finanziamento non saranno richieste garanzie reali, patrimoniali e finanziarie, fatta eccezione per le società cooperative, a responsabilità limitata, per le società a responsabilità limitata e per le associazioni professionali, per le quali saranno richieste garanzie personali nel caso in cui il patrimonio non sia proporzionato all’entità del finanziamento concesso.
BENEFICIARI: le microimprese operative che intendano effettuare nuovi investimenti in una sede operativa in Puglia e che presentino indicatori economici e patrimoniali tali da poter essere considerate imprese “non bancabili”.
DOMANDA TELEMATICA PRELIMINARE: l’istanza di finanziamento è preceduta dalla presentazione di una domanda telematica preliminare. La Domanda telematica preliminare descrive le caratteristiche tecniche ed economiche del progetto, i profili dei soggetti proponenti, l’ammontare e le caratteristiche degli investimenti e delle spese. La domanda telematica preliminare non è una istanza di accesso al finanziamento del Fondo.
DOMANDE dal 24 luglio 2017.

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MICROPRESTITO D’IMPRESA DELLA REGIONE PUGLIA

 

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6° AVVISO

MICROPRESTITO D’IMPRESA DELLA REGIONE PUGLIA.

  • REGIONE PUGLIA – POR FESR FSE 2014 - 2020 Asse III – Competitività delle piccole e medie imprese Azione 3.8 MicroPrestito della Regione Puglia.
  • Avviso per la presentazione delle istanze di accesso ai sensi del Regolamento Ue n. 1407/2013 della Commissione del 18/12/2013 pubblicato sulla G.U. L352 del 24/12/2013 e dell’Accordo di Finanziamento sottoscritto tra la Regione Puglia e Puglia Sviluppo in data 24/07/2017.

OGGETTO E FINALITÀ

La Regione Puglia ha previsto la realizzazione di interventi di Microcredito con la Deliberazione della Giun25454 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 60 del 26-5-2016.

  • Un’efficace politica di sostegno per l’accesso a crediti di piccola entità contribuisce a promuovere un nuovomodello di sviluppo socio-economico regionale ad alta intensità di capitale umano e basso impatto ambientale,premiando l’attivazione femminile e delle classi giovanili.
  • Tale politica, inoltre, potrà supportare l’imprenditorialità e la conversione innovativa e sostenibile di attività tradizionali, puntando sul capitale umano quale principale fattore produttivo.

L’Avviso disciplina l’accesso al finanziamento del Fondo da parte di microimprese normalmente considerate “non bancabili” in quanto prive delle garanzie necessarie.

Il presente Avviso, a far data dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, sostituisce integralmente il precedente Avviso già pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 60 del 26/05/2016.

  • Per le domande presentate a valere sull’Avviso pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 60 del 26/05/2016, richiamato al precedente comma 2, per le quali alla data di pubblicazione del presente Avviso non è stato ancora adottato il provvedimento di concessione provvisoria dei finanziamenti ovvero di inammissibilità, l’istruttoria sarà completata a valere sul presente Avviso, con la conseguente adozione dei provvedimenti a valere sul POR FESR FSE 2014 – 2020.

BENEFICIARI

Possono presentare istanza di finanziamento le microimprese operative che intendano effettuare, impiegando un finanziamento concesso dal Fondo, nuovi investimenti in una sede operativa in Puglia e che presentino indicatori economici e patrimoniali tali da poter essere considerate imprese “non bancabili”.

POSSONO BENEFICIARE DEI FINANZIAMENTI DELLA

Misura MicroPrestito d’Impresa della Puglia le microimprese costituite nelle seguenti forme giuridiche:

  • a. ditta individuale;
  • b. società in nome collettivo;
  • c. società in accomandita semplice;
  • d. società cooperative;
  • e. società a responsabilità limitata;
  • f. attività professionali (in forma singola o associata).

ESCLUSIONI

Ai sensi dell’Art. 10, comma 2 e 3 delle Direttive, non possono presentare domanda di finanziamento:

  • a. imprese o associazioni professionali che abbiano istruttorie in corso ovvero che abbiano già ottenuto la concessione di finanziamenti dal Fondo;
  • b. imprese che abbiano in corso programmi di investimento agevolati o la restituzione di finanziamenti agevolati con altri aiuti pubblici a qualsiasi titolo erogati.

REQUISITI

POSSONO ACCEDERE AI FINANZIAMENTI DEL FONDO LE MICROIMPRESE:

  • le cui quote non siano detenute in maggioranza da altre imprese ovvero che non siano state istituite nel quadro di una concentrazione o di una ristrutturazione e non costituiscano una creazione di ramo d’azienda;
  • che abbiano emesso la prima fattura attiva o abbiano percepito il primo corrispettivo almeno sei mesi prima della presentazione della domanda telematica preliminare di accesso al finanziamento del Fondo.

REQUISITI DI MICROIMPRESA

Alla data di presentazione della domanda preliminare di accesso ai finanziamenti del Fondo, le imprese dovranno possedere i requisiti di Microimpresa, quindi, meno di 10 persone e realizzare un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro.

IMPRESE “NON BANCABILI”

Possono presentare domanda le microimprese considerate “non bancabili” che, da situazione economica e patrimoniale (classificata secondo i criteri della IV Direttiva CEE) dei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda preliminare (ovvero nell’ultimo esercizio contabile chiuso), rispettino tutti i seguenti requisiti:

  • a. non abbiano avuto disponibilità di liquidità per un importo superiore a € 50.000 (Voce C-IV Attivo dello
  • Stato Patrimoniale);
  • b. non abbiano avuto disponibilità di immobilizzazioni materiali per un valore superiore a € 200.000 (Voce B-II Attivo dello Stato Patrimoniale);
  • c. non abbiano generato ricavi (Voce A-1 del Conto Economico) annuali superiori a € 240.000 (non presentino
  • una media mensile di ricavi superiore ad € 20.000);
  • d. non abbiano beneficiato, per l’attività imprenditoriale, di altri finanziamenti esterni o di mutui negli ultimi dodici mesi per un importo complessivo superiore a € 30.000 (non sono da considerarsi ai fini del calcolo eventuali operazioni di affidamento, apertura di credito, smobilizzo crediti né altre operazioni che non prevedano l’erogazione diretta di una somma di capitale);
  • e. non abbiano beneficiato delle agevolazioni di cui al Titolo II del Regolamento generale dei regimi di aiuto in esenzione n. 9 del 26/06/2008 e ss.mm.ii.

Fatta eccezione per le imprese costituite da meno di 12 mesi, i requisiti del precedente comma dovranno essere riferiti al periodo intercorrente tra la data di costituzione e la data di presentazione della domanda preliminare.

  • Le microimprese, prima della concessione del finanziamento, devono disporre di un conto corrente (per clienti business) dedicato al progetto (anche non in forma esclusiva) su cui verrà accreditato il finanziamento del Fondo per la realizzazione del programma di investimento e di spesa.
  • Il medesimo conto corrente dovrà essere utilizzato, altresì, per il pagamento di tutte le spese relative al programma finanziato.

REQUISITI

TUTTI I SOGGETTI PROPONENTI DEVONO

  • a. essere regolarmente costituiti ed iscritti nel Registro delle Imprese ovvero, per le attività e le associazioni di professionisti, essere in possesso di iscrizione ai rispettivi albi professionali ove previsto;
  • b. essere nel pieno e nel libero esercizio dei propri diritti;
  • c. non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • d. non essere stati destinatari, nei sei anni precedenti la data di presentazione dell’istanza di finanziamento di provvedimenti di revoca di agevolazioni pubbliche ad eccezione di quelli derivanti da rinunce;
  • e. aver restituito somme erogate per le quali è stata disposta dall’Organismo competente la restituzione;
  • f. non trovarsi in condizioni tali da risultare un’impresa in difficoltà così come definita dagli Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà;
  • g. non essere in liquidazione volontaria;
  • h. non essere sottoposti a procedure esecutive e concorsuali e non aver avuto protesti per assegni bancari/ postali e/o cambiali e/o vaglia cambiari negli ultimi cinque anni, salvo che entro il termine dell’attività istruttoria abbiano proceduto al pagamento del titolo protestato ed abbiano presentato domanda di riabilitazione al Tribunale - nel caso di assegni bancari/postali e/o cambiali e/o vaglia cambiari protestati il cui pagamento è avvenuto oltre i 12 mesi dalla levata del protesto – oppure, nel caso di cambiali e/o vaglia cambiari il cui pagamento è avvenuto entro i 12 mesi dalla levata del protesto o per accertata illegittimità o erroneità della levata, qualora sia stata avviata la procedura di cancellazione dal Registro Informatico dei Protesti istituito presso il Registro delle Imprese;
  • i. operare nel rispetto delle vigenti norme con riferimento agli obblighi contributivi.

Il requisito di cui al precedente comma punto h) è riferito anche al titolare, ai singoli amministratori e soci del soggetto beneficiario.

  • Le associazioni professionali devono disporre di una propria Partita IVA.

Le imprese che esercitano attività primaria nei settori del commercio (fatta eccezione per le attività di intermediazione, aventi codice attività appartanente al gruppo 46.1), possono accedere ai finanziamenti del Fondo a condizione che:

  • a. abbiano emesso la prima fattura attiva o abbiano percepito il primo corrispettivo almeno 24 mesi prima della presentazione della domanda telematica preliminare di accesso al finanziamento del Fondo.
  • b. abbiano emesso fatture attive o abbiano percepito corrispettivi negli ultimi 12 mesi per un importo compreso tra 60.000 e 240.000 euro.

CAMPO DI APPLICAZIONE

In ragione dei divieti e delle limitazioni derivanti dalle vigenti normative dell’Unione Europea, il Fondo non opera nei seguenti settori:

  • a. imprese attive nel settore della pesca e dell’acquacoltura che rientrano nel campo di applicazione del Regolamento (CE) 104/2000 del Consiglio;
  • b. imprese attive nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli di cui all’allegato I del Trattato;
  • c. imprese attive nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli elencati nell’allegato I del Trattato nei casi seguenti:
    • quando l’importo dell’aiuto è fissato in base al prezzo o al quantitativo di tali prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul mercato dalle imprese interessate;
    • quando l’aiuto è subordinato al fatto di venire parzialmente o interamente trasferito a produttori primari;
  • d. esportazione verso paesi terzi o Stati membri, o ad altre spese correnti connesse con l’attività di esportazione;
  • e. imprese attive nel settore carboniero ai sensi del Regolamento (CE) n. 1407/2002;
  • f. trasporto di merci su strada da parte di imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi limitatamente agli aiuti destinati all’acquisto di veicoli;
  • g. imprese attive nel settore della costruzione navale;
  • h. siderurgia, così come definito nell’allegato B della disciplina multisettoriale degli aiuti regionali destinati ai grandi progetti d’investimento di cui alla Comunicazione numero C (2002) 315, pubblicata nella G.U.C.E. C70 del 19.3.2002;
  • i. imprese attive nel settore delle fibre sintetiche.

Sono inoltre escluse dall’accesso ai finanziamenti del Fondo le imprese che operino nei seguenti settori:

  • a. fornitura e produzione di energia, acqua e gestione di reti fognarie;
  • b. attività riguardanti le lotterie, le scommesse e le case da gioco;
  • c. attività di organizzazioni associative.

Le associazioni professionali devono disporre di una propria Partita IVA.

Le imprese che esercitano attività primaria nei settori del commercio (fattaeccezione per le attività di intermediazione, aventi codice attività appartanente al gruppo 46.1), possono accedere ai finanziamenti del Fondo a condizione che:

  • a. abbiano emesso la prima fattura attiva o abbiano percepito il primo corrispettivo almeno 24 mesi prima della presentazione della domanda telematica preliminare di accesso al finanziamento del Fondo;
    b. abbiano emesso fatture attive o abbiano percepito corrispettivi negli ultimi 12 mesi per un importo compreso tra 60.000 e 240.000 euro.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Le risorse complessive disponibili destinate al Fondo, per l’erogazione di finanziamenti in favore di Microimprese operative, ammontano a Euro 30.000.000,00

di cui all’Asse III “Competitività delle piccole e medie imprese” del POR FESR FSE 2014 – 2020, in conformità con quanto previsto dall’Accordo di Finanziamento sottoscritto tra la Regione Puglia e Puglia Sviluppo in data 24/07/2017.

  • Tale dotazione finanziaria potrà essere implementata da eventuali ulteriori fondi che, a qualunque titolo, si rendessero successivamente disponibili.

CONDIZIONI DEL FINANZIAMENTO

I finanziamenti erogati si configurano come aiuti d’importanza minore («de minimis»).

CARATTERISTICHE DEI FINANZIAMENTI 

I FINANZIAMENTI SONO EROGATI SOTTO FORMA DI MUTUI CON LE SEGUENTI CARATTERISTICHE:

  • Importo minimo: 5.000 Euro
  • Importo massimo: 25.000 Euro
  • Durata massima: 60 mesi più preammortamento della durata di 6 mesi.
  • Tasso di interesse: fisso, pari al 70% del tasso di riferimento UE 
  • Tasso di mora: in caso di ritardato pagamento, si applica al Beneficiario un interesse di mora pari al tasso legale.
  • Rimborso: in rate costanti posticipate.
  • È data la possibilità a tutte le imprese finanziate, in qualsiasi momento, di richiedere l’estinzione anticipata del finanziamento mediante il rimborso in unica soluzione della sola quota di capitale non rimborsata oltre agli interessi eventualmente maturati tra la data di pagamento dell’ultima rata e la data del rimborso.
  • Modalità di rimborso: SEPA Direct Debit, SDD con addebito sul conto corrente.
  • Garanzie: al momento dell’istruttoria dell’istanza di finanziamento non saranno richieste garanzie reali, patrimoniali e finanziarie, fatta eccezione per le società cooperative a responsabilità limitata, per le società a responsabilità limitata e per le associazioni professionali, per le quali saranno richieste garanzie personali nel caso in cui il patrimonio non sia proporzionato all’entità del finanziamento concesso.

Alle imprese che avranno rispettato tutte le scadenze del piano di ammortamento del finanziamento, con la restituzione degli importi dovuti entro i termini ivi previsti, sarà riconosciuta una premialità di importo pari alla somma algebrica degli interessi dell’intero piano così come calcolati all’atto della concessione del finanziamento.

  • La premialità sarà corrisposta mediante l’erogazione, in unica soluzione, dell’importo dovuto, solo a seguito del completamento con esito positivo di tutte le verifiche previste fino alla data della completa restituzione del finanziamento concesso.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti spese per investimenti al netto dell’IVA (che devono rappresentare almeno il 30% del totale delle spese previste nell’istanza di finanziamento):

  • a. opere murarie e assimilate;
  • b. acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nonché automezzi nei casi in cui gli stessi siano di tipo commerciale, purché dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni;
  • c. acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • d. trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa.

Sono ammissibili le seguenti altre spese al netto dell’IVA (che non devono superare il 70% del totale delle spese previste nell’istanza di finanziamento):

  • a. spese per servizi appaltati;
  • b. spese relative all’acquisto di merci, materie prime, semilavorati, materiali di consumo;
  • c. spese di locazione di immobili derivanti da contratti registrati o di affitto impianti/apparecchiature di produzione;
  • d. utenze: energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività corrisposte direttamente ai gestori sulla base di contratti intestati all’impresa beneficiaria;
  • e. premi per polizze assicurative;
  • f. canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, per servizi software, servizi “cloud”, servizi informativi, housing, registrazione di domini Internet, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing, Keywords Advertising, Social, Brand Awareness e Reputation;
  • servizi di personalizzazione di siti Internet acquisiti da impresa operante nel settore della produzione di software, consulenza informatica e attività connesse.

SPESE ESCLUSE

NON SONO, COMUNQUE, AMMISSIBILI:

  • a. l’Imposta sul Valore Aggiunto che può essere recuperata, rimborsata o compensata in qualunque modo;
  • b. le spese per acquisto di terreni e immobili;
  • c. le spese per l’acquisto di autovetture e motoveicoli;
  • d. le spese per l’acquisto di servizi non espressamente indicate ai commi predenti;
  • e. le spese relative all’acquisto di beni usati; è ammissibile esclusivamente l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e automezzi usati da imprese che svolgano abitualmente attività di commercializzazione di tali beni;
  • f. le spese per l’acquisto di beni o servizi già oggetto di precedenti agevolazioni pubbliche;
  • g. gli interessi sui finanziamenti esterni;
  • h. le spese per leasing;
  • i. le spese sostenute con commesse interne di lavorazione, anche se capitalizzate ed indipendentemente dal settore in cui opera l’impresa;
  • j. le spese per salari e stipendi;
  • k. le tasse e spese amministrative;
  • l. le utenze prepagate;
  • m. gli ammortamenti;
  • n. i titoli di spesa nei quali l’importo complessivo dei beni agevolabili sia inferiore a 50,00 euro;
  • o. i titoli di spesa regolati in contanti o con qualsiasi altro mezzo di pagamento non tracciabile.

Nel corso dell’esame istruttorio le spese ammissibili potranno essere rideterminate, ad insindacabile giudizio di Puglia Sviluppo, sulla base delle verifiche volte ad accertare la completezza, la congruità e la funzionalità degli investimenti e delle spese previste rispetto alle reali esigenze dell’iniziativa.

  • Tali verifiche potranno comportare l’eventuale riduzione dell’importo del finanziamento richiesto anche in ragione della capacità di restituzione del finanziamento.
  • Le spese ammissibili saranno determinate nel corso dell’istruttoria sulla base delle informazioni contenute nella scheda tecnica e delle risultanze del colloquio previsto e dell’eventuale ulteriore documentazione acquisita in sede istruttoria.

GARANZIA MORALE

GARANZIA MORALE – PRESENTAZIONE TECNICA DI FORZE SOCIALI RAPPRESENTATE AL CNEL

  • Ai fini dell’esaminabilità della domanda di finanziamento, il richiedente dovrà individuare, nell’ambito dei gruppi sociali da lui abitualmente frequentati, una persona che conosce direttamente e che sia disposta a garantire moralmente per lui ovvero di una presentazione tecnica dell’iniziativa prodotta da uffici territoriali di Forze Sociali rappresentate al CNEL redatta secondo la modulistica disponibile sul Portale Sistema Puglia.

POSSONO RILASCIARE GARANZIE MORALI

Persone che operano sul territorio regionale con un ruolo di riferimento rispetto a specifiche comunità o gruppi sociali purché radicati sul territorio in cui operano. Tra questi, sono abilitati a prestare garanzie morali rappresentanti o responsabili di:

  • a. associazioni iscritte al Registro regionale delle associazioni di promozione sociale;
  • b. associazioni iscritte al Registro regionale delle associazioni di volontariato;
  • c. organizzazioni religiose;
  • d. fondazioni;
  • e. ONG;
  • f. organizzazioni sindacali e datoriali;
  • g. associazioni iscritte al Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive dilettantistiche;
  • h. associazioni iscritte al Registro regionale delle associazioni di immigrati;
  • i. associazioni culturali iscritte ad Albi tenuti da Pubbliche Amministrazioni;
  • j. associazioni iscritte al Registro regionale delle Associazioni femminili;
  • k. uffici delle Pubbliche Amministrazioni.

NON POSSONO ESPRIMERE GARANZIE MORALI:

  • a. il titolare, i soci e gli amministratori dell’impresa proponente;
  • b. persone che ricoprono o siano candidati a ricoprire, a qualsiasi titolo, cariche politiche;
  • c. soggetti che abbiano con l’impresa proponente relazioni finanziarie, relazioni d’affari o relazioni derivanti dalla prestazione di servizi professionali.

IL GARANTE MORALE DOVRÀ GARANTIRE:

  • a. di conoscere personalmente i soci o i promotori dell’iniziativa che richiede il finanziamento del fondo e di ritenere gli stessi affidabili sotto il profilo morale;
  • b. di essere a conoscenza del piano di investimento per il quale è richiesto il finanziamento e delle capacità finanziarie dell’impresa anche in ragione delle caratteristiche dell’iniziativa;
  • c. di rendersi disponibile, fino alla completa restituzione del finanziamento concesso, a fornire tutte le informazioni in suo possesso in merito al soggetto garantito che potranno essere richieste da Puglia Sviluppo per assicurare il corretto svolgimento dell’iniziativa finanziata e la restituzione del finanziamento;
  • d. di supportare i soci dell’iniziativa nella realizzazione della propria iniziativa di impresa, nei limiti delle proprie possibilità, anche offrendo agli stessi assistenza e orientamento.

La garanzia morale non costituisce responsabilità patrimoniale del garante rispetto al buon esito dell’iniziativa finanziata.

  • In nessun caso il garante morale o gli uffici territoriali di Forze Sociali potranno richiedere al soggetto garantito o presentato alcun compenso a titolo di corrispettivo per la prestazione della garanzia o della presentazione tecnica né per alcuno degli impegni con esse assunti.
  • Per prestare la garanzia morale dovrà essere utilizzato il modello disponibile.
  • La garanzia morale a cui sarà allegato il documento di identità del garante morale, dovrà essere prodotta durante il colloquio di tutoraggio di cui al successivo-
  • Puglia Sviluppo ha la facoltà di non accettare garanzie morali espresse da persone o organizzazioni che:
  • a. non siano radicate sul territorio in cui operano;
  • b. non dimostrino di avere significative relazioni con i soci/promotori dell’iniziativa;
  • c. abbiano prestato garanzie morali per operazioni per le quali non si sia verificata la restituzione delle rate indicate nel piano di finanziamento;
  • d. abbiano percepito qualsiasi tipo di corrispettivo a fronte della prestazione della garanzia morale o della presentazione tecnica e per alcuno degli impegni con esse assunti.

La presentazione tecnica dell’iniziativa prodotta da uffici territoriali di Forze Sociali rappresentate al CNEL attesta che:

  • a. i soci o i promotori dell’iniziativa che richiede il finanziamento del fondo sono ritenuti affidabili sotto il profilo morale;
  • b. il piano di investimento per il quale è richiesto il finanziamento e le capacità finanziarie dell’impresa sono stati analizzati dall’organizzazione;
  • c. l’organizzazione si rende disponibile, fino alla completa restituzione del finanziamento concesso, a fornire
  • tutte le informazioni in suo possesso in merito al soggetto garantito che potranno essere richieste da Puglia Sviluppo per assicurare il corretto svolgimento dell’iniziativa finanziata e la restituzione del finanziamento;
  • d. l’organizzazione si impegna a supportare i soci dell’iniziativa offrendo agli stessi assistenza e orientamento in ragione delle proprie possibilità.

DOMANDA TELEMATICA PRELIMINARE

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA TELEMATICA PRELIMINARE

  • 1. L’istanza di finanziamento è preceduta dalla presentazione di una domanda telematica preliminare, redatta e inviata per via telematica.
  • 2. A partire dalla data di pubblicazione dell' Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia possono essere trasmesse dalle imprese le domande preliminari di finanziamento del Fondo, ai sensi delle Direttive e dell' Avviso.
  • La predetta domanda telematica preliminare descrive le caratteristiche tecniche ed economiche del progetto, i profili dei soggetti proponenti, l’ammontare e le caratteristiche degli investimenti e delle spese.
  • La domanda telematica preliminare non è una istanza di accesso al finanziamento del Fondo.
  • Quest’ultima sarà formalizzata e dovrà essere sottoscritta dal legale rappresentante delle imprese beneficiarie durante il colloquio di tutoraggio previsto dall' Avviso.

DOMANDE DAL 24 LUGLIO 2017.

 

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